Il futurismo ha coinvolto anche il mondo dell’arredamento e del design: Idea Biella presenta il paravento disegnato da Giacomo Balla, connubio perfetto tra colore puro e forme geometriche.

Tra le prime avanguardie europee, il futurismo ha generato una vera e propria rivoluzione a partire dal primo decennio del Novecento, coinvolgendo ogni aspetto della vita. L’influenza del movimento artistico e culturale, infatti, ha coinvolto anche il mondo del design e dell’arredamento grazie al pensiero artistico e all’operato dei grandi Maestri fondatori, che non si sono limitati alla realizzazione di pitture e sculture.

Idea Biella presenta Giacomo Balla, protagonista della corrente futuristica e portavoce del vasto rinnovamento iniziato nel 1909 con il primo manifesto firmato da Filippo Tommaso Marinetti, proseguito con la sottoscrizione del Manifesto dei pittori futuristi che risale al 1910.

Tra questi, oltre a Giacomo Balla, figurano Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Luigi Russolo e Gino Severini. Si deve a Balla, ad esempio, la ricerca di maggiore dinamismo e di effetti di luce inediti, frutto di un continuo studio e di una incessante sperimentazione.

Per l’artista, in particolare, l’arte aveva il compito di trasferirsi dalla tela agli oggetti quotidiani, trasformati in elementi di design. Una preziosa testimonianza di questa visione è data dalla Casa d’artista allestita in via Oslavia a Roma, la dimora di famiglia dove Balla visse e lavorò dal 1929 fino alla sua morte che rappresenta ancora oggi un’opera d’arte a trecentosessanta gradi.

Paravento di Giacomo Balla
Paravento

La vita di Giacomo Balla tra Torino e Roma

Pittore, scultore e scenografo, Giacomo Balla nasce nel 1871 a Torino, dove frequenta un corso triennale presso la Regia Accademia Albertina di Belle Arti. Nei primi anni del Novecento si avvicina alla matrice Pointilliste e la sperimenta nei suoi dipinti, senza però abbracciare completamente il programma di Seurat e Signac.

Risale al 1895 il suo trasferimento a Roma, dove nel 1901 entra in contatto con Umberto Boccioni e Gino Severini e dove nel 1918 pubblica il Manifesto del colore, un vero e proprio inno alla tavolozza cromatica che per Balla svolge un ruolo fondamentale in ogni manifestazione artistica.

Nel 1937, attraverso una lettera, Balla si dichiara estraneo al futurismo e inneggia al realismo. Muore a Roma nel 1958.

Paravento Balla, geometrie e colore puro

Il Paravento Balla proposto da Idea Biella è un omaggio al Maestro e al futurismo stesso, progettato nel 2020 da Cassina sulla base di un bozzetto originale su carta realizzato con tempera e matita dallo stesso Giacomo Balla. Appartenente alla “Collezione Cassina I Maestri”, il paravento riporta la firma dell’autore e una numerazione progressiva a tutela dell’autenticità del prodotto.

Unendo funzionalità e design, il paravento è un separé costituito da tre pannelli di diversa altezza e larghezza in legno tamburato, uniti da cerniere in ottone satinato per orientare gli elementi nella posizione desiderata. Nella decorazione, realizzata attraverso la tecnica serigrafica applicata su entrambi i lati, domina il colore puro racchiuso all’interno di forme geometriche dinamiche.

Il risultato è un complemento d’arredo sofisticato e versatile perfetto per valorizzare diversi ambienti, dalla zona living alla stanza da letto, dividendo e allo stesso tempo riempiendo i singoli spazi.

La decorazione, inoltre, è disponibile in due versioni, rispettivamente con fondo arancione nei colori giallo e verde e con fondo bianco nei colori blu e verde.

Paravento di Giacomo Balla
Paravento

Fonte foto: https://www.cassina.com/it/it/prodotti/paravento-balla.html